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Chef Borghese intrappolato sulla A10 si sfoga sui social

Alessandro Borghese è uno degli chef di maggiore successo in ambito televisivo. Borghese è anche un imprenditore impegnato ed è spesso in viaggio. Motivo per cui è comprensibile il suo disappunto di fronte all’ennesima coda autostradale. Sui social, in particolare su Instagram, il cuoco si è sfogato dopo aver vissuto un pesante imbottigliamento sulla A10, la scorsa domenica.  «Volete andare in Liguria? Siete sicuri? Guardate qua, un dramma ragazzi. Io non sono avvezzo alle polemiche ma due anni fa mi ricordo che per raggiungere mia moglie e le mie figlie in Liguria ci misi sei ore. Sono passati due anni ma qui la situazione non è mica cambiata. Non ci si può mettere sei ore e mezza da Milano a Ventimiglia con l’autostrada, che tra l’altro si paga. E poi tutti questi cantieri, ma dove sta la gente a lavorare?», ha detto Borghese mentre procedeva a passo d’uomo sulle autostrade liguri. Autostrade per l’Italia ha deciso di rispondere a Borghese. Secondo una lettera riportata dal Secolo XIX, la società si dichiara dispiaciuta per i disagi: «Sulla rete ligure è in corso un imponente piano di ammodernamento e potenziamento delle infrastrutture. Lei, come molti altri automobilisti, segnala la mancanza di operai a lavoro: accade spesso che l’utente, costeggiando un nostro cantiere, abbia la percezione che non vi siano né uomini né mezzi da lavoro. Le cause possono essere molteplici: tra le più banali, i tempi tecnici per consentire ai materiali utilizzati il consolidamento necessario. Allo stesso modo, ad esempio nel caso dei lavori in galleria, l’utilizzo degli scambi non consente all’utente di vedere nessun uomo a lavoro, in quanto le attività vengono svolte all’interno del tunnel in cui non è consentito il transito». Aspi infine invita Borghese a visitare uno dei cantieri, per «conoscere le donne e gli uomini che con dedizione lavorano notte e giorno per riconsegnare al Paese infrastrutture moderne».

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