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Palazzo Tursi, in Consiglio comunale s’insedia la nuova assemblea

Alle ore 15 di martedì 5 luglio si è aperta la prima seduta del nuovo Consiglio Comunale, presieduto dal consigliere anziano Cristina Lodi (Partito Democratico). Con 41 consiglieri presenti all’appello nominale la seduta è valida.

1) Esame delle condizioni degli eletti a norma del capo II titolo III del d. lgs. 18/08/2000 n° 267 – Convalida del Sindaco e dei Consiglieri Comunali – Provvedimenti conseguenti

Il segretario generale del Comune di Genova Pasquale Criscuolo, con riferimento alla questione della presunta ineleggibilità di Marco Bucci a sindaco di Genova per la presunta incompatibilità tra le cariche di primo cittadino e commissario straordinario di Governo per la demolizione e ricostruzione di ponte Morandi, basandosi su specifici pareri resi dal Ministero dell’Interno aventi ad oggetto la sussistenza o meno della causa di ineleggibilità di cui all’art. 60, comma 1, n. 2), decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, afferma che la fattispecie che genera condizione di ineleggibilità è quella di commissario di Governo e non quella, come nel caso del sindaco Bucci, di commissario straordinario di Governo.

Nella discussione relativa alla delibera di convalida del sindaco e dei consiglieri comunali intervengono i consiglieriLuca Pirondini (Movimento 5 Stelle), Filippo Bruzzone (Europa Verde-Lista Sansa-Linea Condivisa), Ariel Dello Strologo (Genova Civica), Simone D’Angelo (Partito Democratico) eMattia Crucioli (Uniti per la Costituzione).

Prende la parola il sindaco di Genova Marco Bucci.

«Vorrei fare chiarezza una volta per tutte sulla questione. Nel settembre 2021 il ministro Giovannini mi chiede di continuare a fare il commissario straordinario, non più alla ricostruzione del ponte Morandi ma alla realizzazione del programma di interventi sulla mobilità genovese approvato con il decreto Milleproroghe nel 2019 per il miglioramento della viabilità cittadina. La struttura commissariale è stata prorogata fino al 2024 mentre il commissario viene rinnovato di anno in anno, l’ultima volta il 4 ottobre 2021. Appena mi è giunta l’informazione della possibile incompatibilità tra le cariche di sindaco e commissario straordinario, ho chiesto dei pareri al ministro Giovannini, ai Ministeri e ad Anci. Sulla base di queste considerazioni, che escludevano la mia ineleggibilità in caso di elezione a sindaco, ho preso la decisione di non dimettermi da commissario, anche se avrei potuto farlo fino a 5 giorni prima della presentazione delle liste. L’ho fatto per rispetto dei cittadini: non si può rinunciare a una carica importante per il territorio solo perché uno vuol farsi rieleggere. Sarebbe stato inaccettabile chiedere, dopo 40 giorni dall’elezione, di farmi nominare nuovamente commissario. L’ho fatto per un motivo etico e morale. Per quanto riguarda la mia retribuzione da commissario, ringrazio il consigliere Pirondini per darmi l’opportunità di affermare che dal 1° febbraio 2022 non percepisco più lo stipendio da commissario, dopo aver chiesto al Governo di potervi rinunciare. Ma ora veniamo alle cose importanti. Il rispetto dei cittadini genovesi si ottiene con le cose che si fanno, coi fatti e non con le parole: non con i cavilli, la burocrazia o altre cose. Sarebbe stata un’offesa per la Città dimettersi per poi chiedere di nuovo di fare il commissario. Trovo giusto che il sindaco faccia il commissario, è la persona più indicata per fare il lavoro nel modo più efficiente possibile. In conclusione, sulla vicenda della mia presunta ineleggibilità ho preso tutte le informazioni del caso e assunto la migliore decisione dal punto di vista etico».

La delibera viene approvata con 26 voti favorevoli (Vince Genova, Fratelli d’Italia, Liguria al Centro-Toti per Bucci, Lega, Genova Domani, Forza Italiae Mattia Crucioli di Uniti per la Costituzione)e 15 astenuti (Pd, Genova Civica, Europa Verde-Lista Sansa-Linea Condivisa e Luca Pirondini del Movimento 5 Stelle).

2) Elezione del Presidente del Consiglio Comunale
Il presidente del Consiglio Comunale viene eletto con voto segreto a maggioranza dei due terzi dei componenti nei primi due scrutini e a maggioranza assoluta a partire dal terzo scrutinio. La prima votazione fa registrare 25 voti per Carmelo Cassibba (Vince Genova) e 16 astenuti. Nella seconda votazione 25 voti per Carmelo Cassibba e 16 schede bianche.

Carmelo Cassibba viene eletto presidente del Consiglio Comunale.

3) Elezione dei due VicePresidenti del Consiglio Comunale

Prima dell’elezione dei due vicepresidenti del Consiglio Comunale, il presidente Carmelo Cassibba invita l’Aula ad osservare un minuto di silenzio in memoria di Giuseppe Pericu, sindaco di Genova tra il 1997 e il 2007.

L’Aula elegge vicepresidenti del Consiglio Comunale i consiglieri Federico Bertorello con 25 voti e MariajoséBruccoleri con 14 voti.

4) Giuramento del Sindaco

5) Comunicazione da parte del Sindaco dei nominativi del Vice Sindaco e degli Assessori

6) Elezione della Commissione Elettorale Comunale

Il Consiglio Comunale elegge come membri effettivi della Commissione elettorale comunale i consiglieri Davide Patrone (Partito Democratico, 13 voti), Paolo Gozzi (Vince Genova, 12 voti) e Nicholas Gandolfo (Liguria al Centro-Toti per Bucci, 12 voti). Elegge inoltre come membri supplenti i consiglieri Stefano Pietro Amore (Genova Civica, 15 voti), Alessio Bevilacqua (Lega, 11 voti) e Davide Falteri (Vince Genova, 10 voti).

Il consiglio comunale si chiude alle ore 17.50.

La registrazione della seduta sarà poi visionabile anche sul sito del Comune a questo indirizzo: http://www.comune.genova.it/servizi/sedute

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