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Taxi, pagamenti con bancomat e bermuda ‘decorosi’ per gli autisti

Dopo più di vent’anni il consiglio comunale di Genova ha aggiornato il regolamento per il servizio pubblico con autovettura da piazza, quello che norma l’attività dei taxi in città. Già approvate dalla giunta Bucci e dall’Autorità di regolazione dei trasporti, le modifiche sono state approvate all’unanimità con l’obiettivo di aggiornare il regolamento in base alle normative nazionali e fare ordine rispetto alle trasformazioni urbanistiche e tecnologiche.

Tra le novità, l’obbligo da parte degli autisti di accettare i pagamenti con bancomat e carte di credito, l’abolizione di un numero massimo fisso di licenze (869) per i tassisti genovesi ma la determinazione di un numero legato alle variabili socio-economiche cittadine, maggiore trasparenza sul funzionamento del tassametro, sanzioni e sospensione del servizio per i conducenti di auto bianche che contravverranno al regolamento.

Nuove norme proteggono anche il tassista, come la facoltà di rifiutare una persona in stato di evidente alterazione psicofisica o che palesa atteggiamenti violenti, bambini non accompagnati da una persona almeno sedicenne, servizi oltre il territorio il comunale. Se li accetta, può chiedere al cliente in anticipo il pagamento di quanto concordato. Tra le novità una maggiore libertà nell’abbigliamento dei tassisti: dovranno garantire un’immagine decorosa e saranno ammessi anche i bermuda, “purché al ginocchio e a tinta unita”.

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