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Sedi ed utenze: le Pro Loco strette in una morsa

Il Presidente del Consorzio delle Pro Loco di Genova ci scrive questa lettera di preoccupazione sulla situazione delle sedi delle Pro Loco e dell’aumento dei costi per le utenze.

“Spett. Redazione,

Il Consorzio delle Pro Loco di Genova, nato nel 2020 ha come scopo, tra le varie incombenze, quello di farsi portavoce c/o la Pubblica Amministrazione per il reperimento di sedi adeguate per svolgere le proprie attività istituzionali, a favore della città e dei genovesi.

Dobbiamo sottolineare che abbiamo percepito una sincera sensibilità della parte politica, in maniera bipartisan, alle nostre richieste, tuttavia nel momento in cui ci siamo addentrati nella giungla burocratica, siamo finiti in un ginepraio che non sembra avere fine.

Mi rivolgo, quindi, al Comune nella sua interezza, parte politica e parte amministrativa, per rammentare a tutti che esistono delle norme (Legge del Terzo Settore), accordi nazionali (Anci – Unpli 2018) e mozioni del Consiglio Comunale (2020 e 2021) per cui le Associazioni di Promozione Sociale e le Pro Loco in particolare hanno delle condizioni, funzioni e soprattutto delle agevolazioni che possono (per non dire: devono) essere loro concesse, in virtù del ruolo sociale che il volontariato svolge in città. Faccio quindi appello a tutti i soggetti coinvolti affinché siano consapevoli che la finalità, nostra e vostra, nel trovare delle soluzioni condivise, porta un beneficio economicamente importante al volontariato ed alle comunità coinvolte, in considerazione del fatto che la rete delle Pro Loco è probabilmente la più estesa a livello cittadino (circa 3.000 persone), sicuramente a livello nazionale (oltre 600mila)”.

Il Presidente del Consorzio, inoltre, si addentra anche sul tema del “caro bollette” che provoca gravi disagi, cercando di offrire proposte concrete.

“Non è certamente responsabilità del Comune di Genova il problema che attanaglia tutti i cittadini in merito al balzo in avanti dei costi energetici. Tuttavia, nel nostro caso, l’incremento dei costi sta minando la vita stessa delle Pro Loco genovesi che vivono di contributi dei volontari e di aiuti pubblici. In parole povere, le uscite sono certe ed in crescita, le entrate sono sempre più precarie e ridotte.

Non possiamo, tuttavia, chiedere uno sforzo alla Pubblica Amministrazione nel concedere contributi alle Pro Loco su questa voce di spesa, ci sono realtà sociali e di cittadini che meritano sicuramente maggiore attenzione, ma il Comune di Genova può certamente aiutarci con altri strumenti che potrebbero ridurre altri costi delle Pro Loco.

Mi riferisco, ad esempio, al costo del plateatico per gli eventi, che al momento è sospeso per la pandemia, ma se non interviene una azione politica, a breve tornerà a pagamento. Analogamente ci sono i costi, sicuramente azzerabili, del piano della sicurezza per gli eventi, le imposte di bollo, ecc..

Chiedo, quindi, alla parte politica di attivarsi per la stipula dell’accordo tra il nostro Consorzio e il Comune di Genova, al fine di pianificare una riduzione burocratica e fiscale, per compensare i costi di gestione che sono fuori controllo. Il Sindaco e tutto il Consiglio Comunale si sono espressi a favore, per cui attendiamo fiduciosi, ringraziando per la loro sensibilità nei nostri confronti.

 

 

 

 

 

 

Consorzio Pro Loco Genova
Enrico Mendace(Presidente)”

 

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