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Draghi a Genova: “Modello di rinascita per tutta l’Italia”

“E’ un gran piacere essere qui oggi. Ero venuto a Genova tante volte, ma erano visite rapide. La visita di oggi mi ha fatto conoscere una città che non conoscevo”, così il presidente del Consiglio Draghi a Genova nella prima visita ufficiale dopo la sua riconferma a premier. “È anche grazie alle navi che caricano e sbarcano merci, in questo, come negli altri porti italiani, che la nostra industria si è affermata in Europa e nel mondo” ha aggiunto Draghi, a Palazzo San Giorgio, sede della port Authority genovese.

“La storia recente di Genova e il coraggio dei genovesi – ha detto il premier – ci mostrano soprattutto come ripartire dopo una tragedia. Penso a quanto successo dopo il crollo del Ponte Morandi. Voglio esprimere di nuovo la vicinanza del Governo e mia personale ai familiari delle 43 vittime, ai feriti, ai loro cari. Oggi, come quattro anni fa, il loro dolore è il nostro dolore. E voglio ringraziare la struttura commissariale, le autorità locali, il senatore Renzo Piano e tutti coloro che sono stati coinvolti nell’opera di ricostruzione. Un esempio di collaborazione, rapidità, concretezza che è diventato un modello”.

Draghi ha quindi toccato diversi temi legati all’attualità del Paese, dai fondi del Pnrr al caro bollette. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza “ci consente di investire in progetti di lungo termine e migliorare la sostenibilità ambientale e sociale delle nostre infrastrutture”; gli investimenti del piano “creeranno nuove opportunità di lavoro per migliaia di persone nell’intera Regione”. Nel caso del porto di Genova, “impieghiamo 500 milioni per la nuova diga foranea, per consentire l’accesso a navi di nuova generazione, rafforzare la sicurezza, facilitare le manovre”. Sulle bollette, Draghi ha affermato che “il governo non dimentica il presente, una realtà caratterizzata dalle difficoltà che famiglie e imprese hanno per i prezzi dell’energia elettrica: il governo sta preparando un intervento di ampia portata nei prossimi giorni”.

Nella foto Ansa: nella Radura della memoria, il premier in raccoglimento davanti alla corona che ricorda le 43 vittime del crollo del Ponte Morandi

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