MORTE GUCCINI, SALIS: «HA RACCONTATO ANCHE LE FERITE DI GENOVA»

«Con la morte di Francesco Guccini scompare una delle voci più profonde e libere della cultura italiana. Cantautore, scrittore e intellettuale, ha saputo raccontare il Paese, le sue trasformazioni, le sue tante contraddizioni, unendo l’impegno civile alle storie e alla vita di tutti i giorni».
Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, ricorda Francesco Guccini, scomparso oggi all’età di 86 anni.
«La città conserva con lui un legame particolare, costruito anche attraverso i numerosi concerti che nel corso degli anni lo hanno portato davanti a generazioni di genovesi – aggiunge Salis – con “Piazza Alimonda”, pubblicata nel 2004, affidò alla musica il racconto della ferita aperta dai fatti del G8 e dalla morte di Carlo Giuliani. Nel 2020, inoltre, partecipò, insieme ad altri diciassette artisti, a “Crêuza de mä pe Zêna”, realizzata in occasione dell’inaugurazione del Ponte Genova San Giorgio e per sostenere la realizzazione del Memoriale delle vittime del Ponte Morandi. Un rapporto che si è rinnovato nel tempo attraverso la musica e l’attenzione per alcune delle pagine più dolorose della storia cittadina».
«Alla moglie Raffaella, alla figlia Teresa, ai familiari e a tutte le persone che lo hanno amato rivolgo, a nome mio e della città di Genova, il più sentito cordoglio» conclude la sindaca.
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